Sandro Sanna nasce nel 1950 a Macomer, in Sardegna. Giovanissimo, si trasferisce con la famiglia a Roma, dove attualmente vive e lavora. Nel 1972 organizza con George De Canino la sua prima personale nello spazio sperimentale Bateau Ivre di Roma. Nello stesso anno partecipa al Premio Mario Sironi, Sassari. Nel 1974 inizia ad insegnare Disegno dal Vero presso gli Istituti Statali d’Arte. Nel 1975 prende parte alla X Quadriennale d’Arte La Nuova Generazione, Palazzo delle Esposizioni in Roma, con tre opere della serie Paesaggi rivissuti. Nel 1979 dopo un’ampia personale presso la C.A.A.A.P. di Roma, partecipa a Scultura all’aperto, a cura di Tito Amodei, giardini della Sala 1 Roma, con Vulcano, chiaro riferimento alla dinamica mutevole della realtà. Nell’anno successivo sempre sul tema della transitorietà dell’esistente, allestisce la mostra Provvisorietà, con tre installazioni in ferro, gesso e affresco, Spazio Alternativo, Roma.
Negli anni ‘80 e ’90 il suo lavoro si manifesta appieno: sono di questo periodo i Campi Magnetici e Tra la superficie e l’aria, monocromi di grandi dimensioni dove gestualità e segno sono protagonisti di una forte riduzione dell’immagine, che rende la superficie vibrante e spaesante. In quegli anni ordina le personali alla Galleria Giulia di Roma, nel 1987 con la serie Tra la superficie e l’aria a cura di Lorenzo Mango, e nel 1990 con La luce formante, testo di Patrizia Ferri. Con lo sguardo rivolto al caos e all’armonia cosmica, prendono corpo i lavori Pietre e Geodi (1993); successivamente con Meteore emergono volumi tra luce e ombra, ori riflettenti e neri. Partecipa alla Biennale d’Arte Città di Milano del 1989 e 1993 e al Premio Marche del 1990 presentato da Fabrizio d’Amico.
A metà degli anni Novanta compone il ciclo di opere Bisanzio, la cui superficie è segnata da punti luminosi in foglia d’oro e pellicole sintetiche che evocano tridimensionalità e richiamano anche strutturalmente una partitura musicale. Questo ciclo di lavori viene presentato nel ’94 in una personale con la cura di Luigi Meneghelli presso la Galleria Giulia di Roma, e nella mostra del ’95 Moda e Arte, Ferrone Uomo / Sandro Sanna, presso la Fortezza da Basso a Firenze. Anche nelle elaborazioni successive, Muri d’acqua, Derive, Maglie e Derive e Geodi costituiscono la naturale evoluzione delle opere precedenti, luce e forma coincidono in un unico agglomerato di materia impalpabile e riflettente. Nel ’97 è invitato alla manifestazione l’Arte a Roma e riceve il premio acquisto della Galleria Comunale d’Arte Moderna della capitale. Nel 1998 in occasione della mostra personale presso il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, a cura di Fabio Briguglio, espone le serie Pietre, Bisanzio, Maglie e Derive e Risuona l’Aria.
Nel marzo del 2000 è stato nominato Accademico ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.
Sempre nel 2000 in una impegnativa mostra curata da Maurizio Calvesi e Augusta Monferini, propone opere del decennio 1990-2000 nelle sale del Palazzo De Riso Gagliardi di Vibo Valentia. la retrospettiva mette in luce alcuni passaggi fondamentali del lavoro dell’artista: in particolare la serie dei Luce Formante, Miniera del Sole, Rock Nero Sabbia, Pietre, Bisanzio, Geodi, Maglie e Derive e Lo Specchio dei Pianeti, che esposti nel medesimo luogo rendono evidente l’evoluzione della poetica incentrata sullo spaesamento percettivo, sull’allusione alla tridimensionalità e alla riduzione della presenza materica. Sono dello stesso anno le personali presso la Galleria Ronchini Arte Contemporanea di Terni, e Segni d’aria e di terra allo Studio S di Roma; partecipa a BNL Una Banca per l’arte oltre il mecenatismo, Chiostro del Bramante, Roma e alla IX Biennale d’Arte Sacra di S. Gabriele (TE). Nel 2001 partecipa alla 8ª Biennale Internazionale del Cairo con alcune grandi opere del ciclo Meteora; presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Ciampino espone Cosmogonia 2001 – attualmente nella collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma – installazione composta da 70 tele di 60×50 cm ciascuna, ispirata al lento dinamismo cosmico, con testi in catalogo di Augusta Monferini e Lorenzo Canova. Successivamente, la stessa opera viene esposta presso il Brolo di Mogliano Veneto (TV). Nel 2003, con la cura di Maurizio Calvesi e Augusta Monferini, allestisce nella sede della Casa Editrice CAM in Roma, la mostra Metallica, in cui propone una serie di quadri-installazione sul tema del riflesso e realizza nella grande sala della redazione un mosaico pavimentale. Nel finire dello stesso anno su commissione di ACEA e del Comune di Roma, installa al centro di Piazza Re di Roma Meteora, opera monumentale composta da sei prismi alti 8 mt in acciaio e luci. La scultura è resa mutevole da un impianto luminoso programmato che ne cambia lentamente la cromaticità, dal rosso incandescente al freddo astrale dell’acciaio. Sempre nel 2003 partecipa alla mostra curata da Lorenzo Canova Futuro Italiano presso il Parlamento Europeo di Brussells, con le opere di grande formato Metallica Verticale e Specchiante. Nel 2004 il Museo Nazionale d’Arte della Romania a Bucarest e il Museo Nazionale d’Arte della Moldova a Chisinau gli dedicano due grandi mostre personali, con opere che vanno dal 1990 al 2004, con testi critici di Maurizio Calvesi, Lorenzo Canova, Fabrizio D’Amico, Luigi Meneghelli e Augusta Monferini, pubblicati anche nel catalogo dell’ampia mostra che nello stesso anno viene allestita presso la Galleria della Biblioteca Nazionale di Seoul.
Nel 2005 partecipa all’Esposizione Universale di Aichi e le sue opere appartenenti alla serie dei Metallica Lunare, Bisanzio Lunare e Moonlight sono presentate dal MAE in una mostra itinerante negli Stati Uniti: a Los Angeles, San Francisco, Chicago e Washington, con un testo in catalogo di John Yau. Nel 2006 è invitato alla mostra Mito e Velocità, Scuderie del Cremlino in Mosca, a cura di Massimo Scaringella, a Natura e Metamorfosi con la cura di Marisa Vescovo, all’Urban Planning Exhibition Center di Shangai e al Creative Art Center – Pechino Millenium Art Museum e al rientro in Italia nella Galleria d’Arte Moderna G. Carandente di Spoleto. È tra gli artisti di Out Art, Arte Contemporanea nella Villa dei Quintili a Roma, a cura di Eleonora Sgaravatti e a Lights On a cura di Zaira Mis presso la galleria Artiscope di Brussells. Nell’anno successivo partecipa alla mostra Baltico Mediterraneo, Italia-Finlandia a Confronto, a cura di Sergio Rossi, presso il Museo Nazionale di Castel S. Angelo in Roma. Nel 2007 le sue opere della Collezione Farnesina vengono esposte nella mostra itinerante Viaggio nell’arte italiana 1950-80: cento opere dalla Collezione Farnesina, ospitata nelle città di Sarajevo, Sofia, Budapest e Bucarest, e una sua opera entra a far parte della collezione permanente della Galleria Civica di Arte Contemporanea Giuseppe Perricone di Erice (TP). Nel 2008 è nuovamente in Cina con la mostra Energie Sottili della Materia, a cura di Marisa Vescovo, all’Urban Planning Exhibition Center di Shanghai e presso la China National Academy of Painting a Beijing. Successivamente è invitato alla mostra Sconfinamenti, tenutasi presso il Museo Nazionale di Castel S. Angelo a Roma. Nello stesso anno partecipa al 59° Premio Michetti, a cura di Maurizio Calvesi, Anna Imponente e Augusta Monferini, ove riceve il Premio acquisto Dante Ruffini e Maddalena Pettirosso. Nel 2009 espone in Dinamismo/Spazio/LuceNera – G. Balla, L. Fontana, R. Almagno, S. Sanna, a cura di Lorenzo Canova, presso il Museo Laboratorio dell’Università del Molise, Campobasso.
Nel 2010 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli attribuisce il prestigioso Premio Leonardo Paterna Baldizzi per la scultura, per l’opera Meteora. Sempre nel 2010 partecipa alla 54ª Biennale di Venezia.
Sanna è presente con opere di grande formato nella Collezione VAF-Stiftung presso il MART di Rovereto dove nel 2011 partecipa a: 1947–2010, Percorsi riscoperti dell’Arte Italiana, Collezione VAF-Stiftung, curata da Gabriella Belli e Daniela Ferrari.
Nel 2012 nella doppia personale La Luce Oscura della Materia, Sandro Sanna – Roberto Almagno, a cura di Lorenzo Canova, espone nel Museo Carlo Bilotti di Roma il nuovo ciclo dei Primigenia e Origine, la cui poetica intende evidenziare due aspetti fondamentali della realtà cosmica: l’insieme che si dichiara in prima istanza nella sua semplicità unitaria ed estatica e la complessità di un universo multiforme e labirintico che si rivela se osservato con attenzione scientifica.
Nel 2013 ampia personale dal titolo Dinamismo Statico presso la Galleria Pièce Unique di Beirut in Libano, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, e Universi Vibranti, a cura di Susanne Capolongo e Stefano Cortina con un testo critico di Marco Meneguzzo, Galleria d’Arte Cortina, Milano. Ancora nel 2013 la mostra Origine – Bendini, Guerrini, Sanna, a cura di Tiziana d’Achille, galleria Porta Latina, Roma. Nel 2014, in occasione della 65ª edizione del Premio Michetti, riceve il premio Dante Ruffini e Maddalena Pettirosso. Nello stesso anno prende parte alla mostra La Luce e L’Icona, con la cura di Lorenzo Canova, presso le Basiliche Paleocristiane di Cimitile (NA). Nel 2015 espone presso la Galleria Tralevolte in Roma: aMare, una installazione di 5mt di h, esplicito momento di riflessione sulle vittime del Mare Mediterraneo, con testo di Alberto Dambruoso. È inoltre invitato da Lorenzo Canova al Premio Vasto, presso le Scuderie di Palazzo Aragona, Vasto (CH). Nel 2016 partecipa alla mostra Fragili Eroi, con la cura di Roberto Gramiccia, al Museo Carlo Bilotti, Roma. Nel 2017 espone nella personale curata da Antonio Olaio, A Geometria da Natureza, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. In occasione della mostra Il Cammino delle Certose, presenta due grandi opere installative, con la cura di Anna Imponente, Certosa di San Lorenzo, Padula (SA); ancora nel 2017 la personale Alcuni Indizi, con testo di Massimo Locci, Studio Presta / Timia Editrice, Roma.
E’ del 2018 la suggestiva mostra La luce diversa, Catania, Palmieri, Sanna, a cura di Anna Imponente, ex Mattatoio Testaccio, Padiglione A, Roma. In questa circostanza l’artista presenta una nuova serie di opere di grande formato sul tema del sembiante e della metamorfosi, che affiorano dal buio. Nel 2019, è tra gli artisti della mostra itinerante La Collezione Farnesina in India, India Art Fair 2019 New Delhi, Calcutta, Mumbai. Sempre nel 2019 realizza l’opera site-specific Sembiante 12 per la mostra Verso l’Aleph di Napoli, Anselmo – Bassiri – Mottola – Palmieri – Sanna, Museo e Certosa di San Martino, Napoli, con la cura di Anna Imponente; per la rassegna Atelier al MACRO di via Nizza in Roma, propone un’installazione fotografica con audio, in quel contesto l’artista si racconta al pubblico con Autoritratto. Nel dicembre dello stesso anno, su invito di Marco Tirelli partecipa a Contrappunti 2, a cura di Bianca Pedace, Stazione di Posta di San Gemini (TR); presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, partecipa a Allunare Infinito, a cura di Alberto Dambruoso, a cinquant’anni esatti dal primo sbarco sulla luna. 2020, WOMAHR Women Art Human Rights for Peace, a cura di Lorenzo Canova, Palazzo ex GIL, Campobasso, Fondazione Crocetti, Roma e Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, New York. Insieme In Un Segno, Sala 1, Roma. 2021, Dante 700, Cento Artisti di-segnano la Divina Commedia, Museo MoCo (Montpellier Contemporain), Montpellier. Le altre opere, Artisti che collezionano Artisti, Museo Napoleonico, Roma. Sandro Sanna – Luce, Materia, Spazio, Open Studio, a cura di Arabella Morabito, Roma. Nel 2022, L’Osteria dei Pittori, Galleria La Nuova Pesa, Roma. 2023, E la Mia Terra è Dove L’erba Trema, 45 artisti d’oggi rileggono l’opera di Rocco Scotellaro, a cura di G. Appella, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma. E’ presente a La Crociata dei bambini, Artisti per il disarmo, con la cura di Roberto Gramiccia, Villa Lazzaroni, Roma. Durante la presentazione del n 43 della rivista VIVA in carne e ossa, proietta in anteprima il cortometraggio di animazione “Selvaggia Promessa”, galleria La Nuova Pesa, Roma. Nel 2024/25 doppia personale Sandro Sanna, Donato Piccolo, “VISUAL TRAPS – Slide In Between Atoms”, ampia retrospettiva a Cura Di Ying Jinfei e Shu Wenjing, Zhejiang Art Museum – Hangzhou, China.
Nel maggio del 2026 è in programma la partecipazione alla 61^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e una personale presso la Fondazione Bartoli Felter di Cagliari.
Opere dell’artista sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra le quali si ricordano: la Galleria Nazionale d’arte Moderna di Roma, il MACRO di Roma, la Collezione permanente della Farnesina MAECI-Roma, Palazzo Venezia in Roma, la Collezione della BNL in Roma, il MART di Rovereto, la Fondazione VAF-Stiftung di Frankfurt, ZHEJIANG ART MUSEUM – Hangzhou, China.
Hanno scritto di Sandro Sanna:
L. Airos, V. Apuleo, Alan G. Artner, P. Baldi, P. Balmas, E. Bilardello, F. Briguglio, M. Calvesi, L. Canova, A. Capaccio, S. Capolongo, L. Caramel, M. Carboni, C. Carlino, V. Ciarallo, A. Dambruoso, Jessica Dawson, T. D’Achille, F. D’Amico, F. D’Arelli, M. De Candia, N. Encolpio, L. Fantò, D. Ferrari, M. G. Ferrarini, P. Ferri, G. Franceschetti, M. Gallo, S. Guarino, D. Guzzi, A. Imponente, A. Iori, Ying Jinfei, Soh Joo, M. Locci, L. Mango, F. La Manna, L. Mattarella, L. Meneghelli, M. Meneguzzo, A. Monferini, M. Novi, Raluca Patru, B. Pedace, V. Perna, F. Pirani, Fresia Rodriguez Cadavid, S. Rossi, F. Ruggeri, N. Sani, S. Schiesaro, P. Serra Zanetti, F. Simongini, G. Simongini, C. Siniscalco, L. Tallarico, M. Vescovo, E. Vitaliano, Paula Voicu, John Yau, R. Zuccaro.
